Per riscoprire, rivalutare e diffondere l'arte e la cultura del merletto in tutte le sue forme

Progetti

 

 

 

 

 

 

"Una giornata evento in cui le merlettaie e i merlettai potranno incontrarsi e lavorare insieme  offrendo al pubblico un saggio della loro abilità e della bellezza e varietà del merletto italiano"

Sinergie Zagarolo Io Creo Arti Manuali e l'Istituto per la Promozione del Merletto vi invitano alla seconda edizione di Italia dei Merletti, il raduno nazionale delle Merlettaie e dei Merlettai d'Italia.

Il 23 maggio 2015, nella meravigliosa cornice di Palazzo Rospigliosi a Zagarolo (RM), nell'ambito di "Tramando...tessendo" si svolgerà una giornata evento in cui le merlettaie e i merlettai potranno incontrarsi e lavorare insieme, offrendo al pubblico un saggio della loro abilità e della bellezza e varietà del merletto italiano.

 

 

 

Associazione di Promozione Sociale Sinergie
Associazione Io Creo
Istituto per la Promozione del Merletto

intestazione merlettaie

24  MAGGIO  2014  -  PALAZZO  ROSPIGLIOSI,  Zagarolo  (RM)

Una giornata evento in cui le merlettaie e i merlettai potranno incontrarsi e lavorare insieme, offrendo al pubblico un saggio della loro abilità e della bellezza de varietà del merletto italiano.

Un'occasione di incontro, aperta a tutti, dalle associazioni agli insegnanti e agli appassionati; un'opportunità per conoscersi e farsi conoscere, ma anche per confrontarsi, per avviare progetti e collaborazioni, per sentirsi parte di un contesto più ampio accomunato dalla passione per l'arte, la storia, la cultura, l'amore del fatto a mano e del ben fatto che caratterizza il merletto italiano in tutte le sue tipologie. Il tutto, in un ambiente piacevolmente informale e al tempo stesso ricco di spunti.

Potrete trovare qui di seguito il programma della giornata, la scheda di adesione, le informazioni logistiche per lo spostamento.

E' necessaria la prenotazione: si può scaricare la scheda di adesione e inviarla compilata a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o cliccare sulla sezione "Registrarsi".

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Un artista per una rosa

rosaDa alcuni anni, il 22 maggio, giorno della solennità dedicata a Santa Rita da Cascia, un'ignota pellegrina pone una rosa sull'immagine della santa posizionata all'ingresso di quella che fu la chiesa a lei dedicata, oggi Sala Santa Rita, splendido monumento barocco ascritto alla progettualità del Carlo Fontana.
A Santa Rita, la "santa delle rose", gli artisti che hanno esposto o esporranno prossimamente le proprie opere presso la Sala sono stati invitati ad offrire una "rosa d'arte" in una installazione collettiva pensata appositamente., ciascuno con varie tecniche artistiche, dalla ceramica alla pittura, dalla videoarte alla scultura, dalla fotografia alla tessitura fino alle tecniche miste e agli "objet trouvé".

L'associazione ha partecipato all'evento con una rosa rossa realizzata a tombolo.

 

 

 

Il merletto e la memoria

Il progetto "Il merletto e la memoria" si pone l'obiettivo di realizzare un Archivio della Memoria del Merletto Italiano raccogliendo ed organizzando le tracce e le testimonianze di questa attività nel nostro paese.

Negli ultimi anni il recupero di questa attività di alto artigianato e la diffusione fra un numero sempre più alto di appassionati hanno aumentato l'interesse sulla memoria di questi lavori nella cultura del nostro paese. Alcune iniziative museali e di collezioni private hanno iniziato ad organizzare e costituire le basi di una conoscenza più approfondita della cultura del merletto.

Esiste però anche un tessuto di memoria diffuso nel territorio italiano che sfugge alle iniziative museali e collezionistiche. In alcuni contesti, lodevoli specifiche iniziative locali mantengono la cultura del merletto del territorio: ma la conoscenza e la fruizione di dette iniziative rimane troppo spesso limitata. In altri contesti, si punta allo sfruttamento della tradizione locale a meri fini commerciali e turistici, spesso di basso livello qualitativo.

Questo percorso di snaturamento della tradizione locale e la perdita di coloro che producevano gli oggetti, portano inevitabilmente alla scomparsa delle tecniche e soprattutto della memoria storica e culturale di generazioni e comunità.

Una serie di iniziative nella seconda metà del Novecento hanno portato alla riscoperta del merletto in tutta Italia, dando vita ad una nuova epoca d'oro che è stata autorevolmente definita come un Nuovo Rinascimento.

Il recupero delle tradizioni ed il moltiplicarsi delle scuole e delle associazioni ha prodotto una generazione di merlettaie in grado di riprodurre e riprendere gli antichi stilemi e gli antichi disegni. Si susseguono le mostre, i laboratori, le iniziative di studio e di recupero di preziosi brandelli di sapere...

Anche qui, però, si tratta di iniziative sporadiche e condotte a livello locale, che pur nella loro validità hanno il limite di non garantire una sistemazione organica di questo immenso patrimonio.

Si tratta di un patrimonio che è, ad un tempo, materiale ed immateriale: dalla documentazione d'archivio alle immagini, ai manufatti, alle testimonianze della tecnica, e alla storia orale.

Attraverso l'esperienza e la competenza specifica degli ideatori, si vuole realizzare un modello sostenibile di Archivio condiviso ed aperto che possa rappresentare una base per lo studio, la memoria e la valorizzazione del merletto nel territorio nazionale.

Per aderire al progetto e per ulteriori informazioni: http://memoria.merletto.org

I percorsi del filo

manifestoSuperare la forma, spezzare i recinti dello spazio e del tempo che limitano la natura umana, infrangere le regole cristallizzate e andare oltre, alla ricerca di nuovi orizzonti espressivi: tutto questo è il nuovo merletto. 

Dalle imponenti opere di fiber art di Fulvia Lorenzutti e Beatrice Colabianchi alle raffinate interpretazioni di Mia Dvorak e di Iolanda Ottavi, la mostra ha proposto una panoramica delle tendenze contemporanee dell'arte del merletto. Un nuovo merletto, lontano dagli schemi e dall'immaginario della tradizione che gioca con le tecniche, i materiali e le dimensioni, dal tombolo al macramé, dalle gemme ai materiali di riciclo, dal piccolo al monumentale. Un'arte antica e tipicamente femminile che si rinnova: i fili diventano una metafora della vita, della memoria e dell'anima, le donne che li intrecciano segnano un percorso ideale per altre donne, all'insegna del rifiuto degli stereotipi e della rivendicazione orgogliosa della propria identità, in un cammino di emancipazione e di speranza.
Ha affiancato le opere di Beatrice Colabianchi, Mia Dvorak, Fulvia Lorenzutti, Iolanda Ottavi la creazione collettiva realizzata dalle donne dell'Istituto per la Promozione del Merletto, che ha curato la mostra.

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